Onde stazionarie su piastre piane con bordi liberi

Onde stazionarie su piastre piane con bordi liberi

In questa serie di articoli vengono approfondite le onde stazionarie che si instaurano su piastre, ovvero su oggetti che possono essere considerati, con buona approssimazione, bidimensionali (2D). Le piastre sono piane, i bordi vengono lasciati liberi di muoversi. Storicamente si fa riferimento alle “lastre di Chladni”, anche se il termine corretto, per il tipo di sollecitazione subita, è piastra. Quindi vanno bene entrambi: lastra è più comune dal punto di vista storico, piastra dal punto di vista ingegneristico. Se vuoi iniziare a guardare quante figure di sabbia si possono realizzare con una piastra quadrata puoi guardare questo video su youtube (non ci sono spiegazioni, solo immagini e musica), se invece sei interessato alle spiegazioni, segui i link – in aggiornamento – per i vari articoli:

Puoi anche approfondire l’argomento studiando il lavoro di Ernst Chladni che per primo ha studiato il fenomeno (in italiano o in inglese).
Sarai sorpreso nel sapere che il primo studio sulla matematica e sulla fisica delle piastre di Chladni è stato proposto da Marie-Sophie Germain, giovane matematica francese, che tra il 1808 e il 1815 partecipò a un concorso organizzato dall’Accademia delle Scienze di Parigi, in cui veniva richiesto di fornire la teoria matematica della vibrazione di una superficie elastica e confrontare la teoria con le prove sperimentali (un po’ di storia qui)

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