Drinking Bird

Drinking Bird

Sembra un gioco, ma in reltà un Drinking Bird è una vera e propria macchina termica che compie il suo ciclo sfruttando due sorgenti a temperatura differente. Ottiene l’energia che serve per il movimento operando tra una sorgente a temperatura più alta (l’ambiente), e una a temperatura più bassa.
Quale?
La parte a temperatura più bassa di un Drinking Bird è la sua testa: l’acqua che imbibisce la testa quando l’uccellino si abbassa successivamente evapora. Durante il processo di evaporazione dell’acqua viene ceduta dell’energia all’ambiente (calore latente di evaporazione) e la temperatura della testa scende, come dimostra la foto scattata con la telecamera a infrarossi.

Una delle compomenti importanti del Drinking Bird è il liquido contenuto nel suo corpo di vetro, che ha un punto di evaporazione molto basso.
Il vapore del liquido blu non si vede, ma è essenziale per il funzionamento di questa macchina termica: la pressione del vapore all’interno della testa diminuisce a causa della temperatura più bassa, la pressione del vapore più alta nel corpo spinge il liquido blu verso l’alto.
E’ proprio il liquido che sale che fa diventare la parte alta del corpo più pesante, provocando lo sbilanciamento e permettendo di nuovo l’immersione del becco nel bicchiere pieno d’acqua.
Quando il becco è immerso, l’uccellino si trova in una posizione per cui il vapore contenuto nella testa e quello contenuto nel corpo si possono mescolare, la differenza di pressione si annulla e il liquido può rifluire nel corpo, permettendo un nuovo ciclo di lavoro.
Le ampolle di vetro, il collo, il becco sono perfettamente progettate per permettere il funzionamento dell’uccellino.

A noi rimane il compito di bilanciare bene l’uccellino, per permettergli di bere, ma anche di tornare in posizione eretta.

Attenzione a non rompere il drinking bird! Il liquido potrebbe essere tossico.

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